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il Nepal Chiama Vicenza risponde

Il Nepal chiama. E Vicenza risponde!

Un originale gemellaggio tra bambini vicentini e nepalesi con scambi di disegni e… di solidarietà! Una iniziativa di LIBRIcontroFUCILI Onlus.

Festa di fine anno scolastico il 1° giugno nella scuola Giovanni XXIII° di Vicenza. Una festa particolare che ha visto nelle settimane scorse una sorta di gemellaggio tra i bambini vicentini e i loro coetanei nepalesi del villaggio di Thulo Parsel, a quattro ore di fuoristrada dalla capitale Kathmandu. Centoventi disegni sono stato consegnati ai piccoli nepalesi che hanno ricambiato con altrettanti disegni destinati ai piccoli di Vicenza. Nei corridoi della scuola vicentina sono stati esposti i disegni realizzati e le foto della consegna delle opere dei nostri piccoli concittadini ai piccoli nepalesi il cui Paese è stato devastato un anno fa da un terremoto che ha registrato oltre diecimila vittime e danni forse irreparabili al patrimonio culturale di questa comunità Himalayana.

Presenti alla festa l’assessore alla Cultura del Comune Zanetti che ha sottolineato, prendendo a spunto il nome della Onlus, come i libri, cioè la cultura, debbano avere il sopravvento sulle armi e dunque sulla guerra. Presente anche il Presidente del Consiglio Comunale Formisano, che si è dimostrato interessato all’iniziativa ed  ha avuto parole di incoraggiamento e di sostegno per l’iniziativa.

Alla fine l’attesa lotteria, con premi per tutti tra un tifo da stadio e la gioia incontenibile dei bambini ormai con la testa alle vacanze.

nepal chiama vicenza rispondenepal chiama vicenza risponde
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Di rientro dal Nepal …

Come promesso,  con la presenza dell’amico Silvano, abbiamo visitato i villaggi nepalesi ad un anno dal terremoto per verificare come sono stati utilizzati i fondi raccolti.

Abbiamo raccolto Euro  23.746 da 71 persone.  Sono stati inviati in Nepal Euro 19.234,67.

Come segnalato in precedenza, abbiamo inviato a ridosso del terremoto, fondi per acquisto di teli di nylon, riso patate e generi di prima necessità. È stata costruita una casa, poi sono state acquistate lamiere per coprire tutte la case dei villaggi della zona. Il Governo Nepalese dovrebbe erogare i fondi promessi, ci dicono, entro alcune settimane.

Sono stati inoltre distribuiti centinaia di kit scolastici, dalle foto potete vedere che abbiamo provveduto di persona alla distribuzione di ulteriori quantitativi di quaderni e penne.

Inoltre è stata riparata una scuola in precedenza inagibile, dalla foto vedete gli inserti in cemento.

Ed ancora è stata costruita una scuola in bambù nelle foto appare dipinta in celeste. La scuola è di generose dimensioni oltre le nostre aspettative, ed infatti a quanto ci hanno riferito, la spesa è stata sostenuta per 2/3 da UNICEF e per il restante dalla nostra Onlus.

Abbiamo verificato di persona la gestione dei fondi spediti e l’estratto conto della ONG Nepalese che ci sta aiutando nella  degna persona di Salam. Ci è parso tutto in ordine per cui  la collaborazione potrà proseguire. La prima scossa di terremoto, nella sventura, aveva allargato le falde acquifere per cui  l’afflusso di acqua era assai copioso. Una soddisfazione subito cancellata dalla seconda scossa che ha chiuso le falde riducendo  moltissimo la disponibilità di acqua nei villaggi. Non ci auguriamo che una terza scossa ristabilisca la situazione precedente… per cui già ci hanno segnalato che è in corso un progetto per creare una grossa cisterna che possa rifornire almeno per qualche ora al giorno tutte le abitazioni.

ancora crolli in nepalI villaggi sono sparsi sulla costa di una montagna e l’accesso anche con una jeep è stato difficoltoso (frequenti retromarce nelle curve…). L’accoglienza nelle scuole è stata strepitosa abbiamo ricevuto circa 60 sciarpe di benvenuto e altrettante corone di fiori….  Danze e tanti sorrisi da parte dei bambini e degli insegnati.

Una scuola Vicentina, grazie all’interessamento dell’amico Luciano Maestri, ci ha  fatto avere circa 120 disegni che abbiamo distribuito a bambini e insegnanti. A loro volta i bambini nepalesi hanno fatto altrettanto. Il primo giugno nella scuola di Vicenza saranno esposti i disegni e le foto di questo “gemellaggio” tra bambini.

La situazione in Nepal ad un visitatore distratto pare regolare. A Kathmandu entrando nella strade e nei vicoli laterali si vede però che “mancano” intere case….  Le pagode in legno hanno resistito, sono  crollati invece numerosi templi in mattoni e… fango. Molto più grave la situazione a Bhaktapur dove moltissimi sono i crolli e molti i templi danneggiati. Il turismo ci dicono ha subito un tracollo. Nella Guest House a Bhaktapur eravamo solo noi due…

Ci siamo ulteriormente convinti, dopo questo viaggio,  della necessità di verificare sempre di persona lo stato dei lavori e l’utilizzo dei fondi. Non avremo mai la certezza assoluta che sino all’ultimo dollaro le cose siano andate come dovevano, ma in ogni caso le verifiche sono assolutamente utili.

ECUADOR  il nostro impegno continua

Nel frattempo un altro terremoto ha colpito l’Ecuador.

Grazie ad una donazione straordinaria ed alla generosità  di alcuni  amici abbiamo potuto inviare USD 12.000. Vi relazioneremo sul loro uso non appena possibile.

In Ecuador procede il nostro impegno anche su altri fronti. Abbiamo inviato Euro 5.457,52 per la costruzione di due strutture sportive polifunzionali ed Euro 6.571,14 per un’altra aula scolastica.

Ancora una volta ringraziamo quanti ci hanno aiutato e dato fiducia. Abbiamo  magari commesso qualche errore, data l’inesperienza, però le cose procedono bene. Vi ricordo ancora il 5xmille fonte primaria di aiuto.  Come sapete chi si attiva per noi non ha nessun genere di rimborso e/o riconoscimento.

Gli estratti conto sono visibili sul sito e sono aggiornati al 31 marzo 2016.

Grazie a tutti.

Cesare

Nepal

spenti i riflettori si accende la solidarietà, cosa stiamo facendo

All’indomani del terremoto che ha sconvolto un Paese già povero una mail di Indra Lama Tamang mi chiese aiuto. Indra ha accompagnato me ed altri amici più volte  a “spasso”  per le montagne nepalesi.

Ci siamo messi in mente di adottare il villaggio. Abbiamo lanciato una sottoscrizione che dovrebbe arrivare a circa 25 mila euro. Come primo intervento abbiamo inviato 1000 euro per acquisto

di teli di nylon, riso, patate e generi di prima necessità, immediatamente distribuiti agli abitanti del villaggio. In un secondo momento grazie al prezioso aiuto dello Studio Spinetta & Partners di Cornuda (TV) è stato realizzato il progetto di una casa ad un piano (tetto in lamiera) che verrà costruita con criteri antisismici e non con pietre, fango e paglia.

Il costo dei materiali per questa struttura con dimensioni 8×9 ci è stato quantificato in euro 4060. Il lavoro verrà chiaramente fatto dagli abitanti del villaggio.

È stato dunque deciso di sostenere la costruzione della prima casa con 3500 euro. I primi 1500 euro inviati  tramite Western Union.  Il resto inviato a mezzo banca stanti i costi elevati di Western Union.

Il problema era ovviamente la corretta gestione del denaro. La questione in un primo tempo è stata affrontata sollecitando la creazione di un gruppo di gestione nominato in loco dal villaggio. Gli abitanti hanno poi firmato un documento (molti con l’impronta digitale…) nel quale spiegavamo il nostro desiderio di una gestione democratica del denaro e di corretti criteri di precedenza nella costruzione delle case.

Un colpo di fortuna (il mondo è piccolo…) ci ha permesso di entrare in contatto con un gruppo di italiani che da anni segue proprio il medesimo villaggio e che ben conosce le esigenze ed anche le persone!

Questa è la loro pagina Facebook:

https://facebook.com/profile.php?id=1053738574643996.

Con loro collabora da anni l’Associazione 12 Dicembre ONLUS  (http://www.12dicembre.org/).

Il riferimento in Nepal, con cui collaborano da decenni è l’organizzazione locale  SAHAKARYA RA BIKAS (cooperazione e sviluppo) ed è diretta da Salam Singh Tamang che proviene da quelle zone e interviene da molti anni in supporto alle necessità pratiche dei villaggi (costruzione di scuole, assistenza sanitaria, microcredito).

Oggi, per sostenere i villaggi nel post-terremoto con il progetto “Take Care 1 Village” la pagina Facebook ufficiale è qui: https://facebook.com/takecare1villagenepal.

Le donazioni verranno gestite direttamente dalle popolazioni e dai Comitati Scolastici per identificare i beneficiari più bisognosi.

Due Onlus senza conoscersi hanno deciso di adottare lo stesso villaggio!

Abbiamo dunque  aderito all’idea di sostenere le esigenze più immediate in attesa dell’arrivo del monsone. Abbiamo inviato in due riprese 1000 + 1000 euro per l’acquisto di lamiere zincate (il tetto di 20 case). Questa l’esigenza immediata. In un momento successivo di intesa con la ONG locale si provvederà ai progetti di ricostruzione/riparazione di case e scuole in base ai denari disponibili. Le lamiere ovviamente saranno riutilizzate.

Enrico Crespi, che ha operato per anni in Nepal e che cura un blog dedicato (http://crespienrico.com/) si recherà in Nepal di persona questo mese (luglio 2015) per verificare la situazione  e valutare gli interventi necessari per la popolazione e le scuole.

Devo ringraziare quanti hanno contribuito alla raccolta fondi. Grazie di cuore a chi mi ha dato 10 euro e a chi ne ha versati 10 mila.

Un grazie particolare agli amici di Nusco (che di terremoti se ne intendono…) che  hanno lanciato, col tramite di Giovanni Marino,  una generosa sottoscrizione.

Le foto che trovate qui sono alcune immagini di quanto è successo… mentre tutte le altre rappresentano quanto stiamo tentando di fare.

Qui un brevissimo video di una scuola in Nepal che sarebbe da ristrutturare

Scuola in Nepal che sarebbe da ristrutturare

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Libri Contro Fucili è un’Associazione che ha a cuore l’istruzione.

Perché siamo convinti che l’istruzione giovi alla salute.
Non solo del corpo.
Istruzione vuol anche dire comprensione delle ragioni altrui.

Comprendere!  Non tollerare…
È un seme che necessita di molto tempo per crescere,
ma i cui frutti sono destinati a rimanere per sempre.

Più volte abbiamo chiesto a chi opera per gli altri nei Paesi più poveri:
se hai un dollaro lo spendi per comprare una medicina o per comperare un libro?
Un libro ci hanno sempre risposto.

L’istruzione è un’ottima vaccinazione per difendere la salute
ma è indispensabile per difendere la Pace.

Dario Bresolin, Daniela Vivian, Mauro Zotta, Franco Costa e Cesare Pace
hanno costituito questa Associazione perché sono convinti …

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